BOA BOA…PETITO

Dopo “il coccodrillo come fa” è giunta finalmente l’ora del boa, o meglio il coccodrillo c’era nuovamente e stavolta era fritto stile non so cosa (e con degli ossicini piccoli piccoli a mò di costolette), ma la vera nota di merito va invece al boa.
Dopo aver cercato per più giorni di poter rintracciare il ristorantino locale che lo cucinava e aver prenotato finalmente intorno alle 21:00 ci siam seduti al tavolo. Ambiente caratteristico africano con lavandino nella sala da pranzo accanto allo stesso tavolo in cui eravamo seduti e salsine con datazione incerta dopo gli esami al carbonio 14.
MORALE DELLA FAVOLA: IL BOA E’ BUONISSIMO alla faccia di chi non lo ha potuto assaggiare e lo consiglio vivamente a tutti (non dico il nome del locale per non fare pubblicità :-) ma eventualmente se a qualcuno interessasse potrei pure svelarlo ).
E dopo il boa e il coccodrillo il prossimo obiettivo sarà l’antilope e la gazzella…non dico la tartaruga perchè mi ricorda le mie povere tartarughine Stanislao e Vladimira…

Credo che però la cosa ancora più impressionante sia come viene catturato di solito un boa o un serpente quando si vuole conservare la pelle per accessori d’abbigliamento vari….c’è chi fa l’esca umana facendosi ingoiare mezza gamba…credevo fosse una panzanata ma questo video sembra dimostrare il contrario…

[youtube]vsiSoNWCy-M[/youtube]

2 Responses to “BOA BOA…PETITO”

  1. Anonimo said:

    nov 01, 08 at 12:55

    Ma esiste qualcosa che non ti mangi?

  2. federico said:

    nov 02, 08 at 14:34

    o gennaro e marisa….

    3° generazione si chiamano cosi ;) ….


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