Foto no-comment per gentile concessione :-)…e credo che non bisogna aggiungere più niente, il titolo spiega tutto !!!
Una volta da piccoli si faceva questo indovinello, ecco invece in Congo quante persone riescono a salire su una moto e su una macchina.
Tra parentesi le persone caricate sul taxi sono costrette a fare una corsa che dura quasi 4 ore sotto il sole tra buche e strade sterrate, per andare dal villaggio alla città e viceversa…il viaggio della speranza !!!
Credo proprio sia il periodo degli avvistamenti…dopo il boa dell’altro giorno ecco sgattaiolare vicino gli uffici un mamba nero, purtroppo le immagini sono un po’ cruente perchè è stato subito preso a bastonate e in modo molto rassicurante ci è stato detto: “lo abbiamo fatto perchè se ti morde non riesci ad arrivare lì” (indicando una distanza di 5-7 metri) …..ecco perchè lo chiamano il serpente dai 7 passi !!!
Se un gatto sgattaiola un boa che fa
?
P.s. per gentile concessione du Chef de Chantier che fortunatamente non ha fatto il filmino ahah
Interrompo la saga dei post dedicati all’uscita sui petits hommes (che in ogni caso riprenderà presto) per parlare di un evento ancora più curioso e direi ancora più tipico del Congo….riprendo infatti il discorso sulla Sapologie. Dopo essere andato a trovare Gondissa e a pagare qualche quadro (ho la stanza piena…) mi ha chiesto quando ero libero per potermi far vedere una sorpresa. Ho risposto che in fondo potevo durante il week-end o durante la pausa pranzo e fu così che mi ha detto con un mega sorriso che avrebbe ricevuto la visita del Re…ops ma il Re di cosa ho chiesto….il re dei sapologi !!! Congolese che vive in Francia da 30 anni insignito della medaglia d’oro e citato addirittura sul dizionario francese….”lui indossa ben 9 cravatte” e sentendo questo ho avuto conferma che intendeva INDOSSARLE CONTEMPORANEAMENTE una sull’altra per estro, svago e fantasia. Naturalmente non potevo declinare l’invito (oltre che ad essere curiosissimo) e fu così che coinvolsi nell’avventura il povero Paolo che quasi ogni giorno è costretto a condividere il suo ufficio con un sapologo mancato. Arrivati puntuali all’appuntamento ecco vedere finalmente il grande Djo Balard, citato su wikipedia e conosciutissimo da tutti, conosciuto a tal punto che camminavamo insieme per strada come se lui fosse “u Signuruzzu di Pasqua” con 3 dita alzate salutando tutti, rispondendo ogni cinque minuti ad uno dei suoi due cellulari, un vero e proprio vip. Fortunatamente siamo stati messi subito a nostro agio, descrivendoci il suo stile e in particolare la moda che ha lanciato delle 7 cravatte (il suo record comunque dovrebbe essere 9) e fu così che ci siamo avviati in uno di quei localini dove qualsiasi ispettore dell’igiene sarebbe morto per infarto e dove un collezionista di mosche avrebbe fatto man bassa….ci è stata offerta un “pochino” di birra ma berla a stomaco vuoto, sotto il sole e dover ritornare in ufficio senza dare i numeri è stato davvero difficile ahah. Ho chiesto a Djo cosa facesse in Francia e la filosofia di fondo della sapologia e fondamentalmente si definisce un’artista (forte dei suoi successi discografici) e la sapologia può essere intesa sia come fantasia ed estro sia come arte di sapere abbinare bene i colori. Siamo stati inoltre molto stupiti da vedere successivamente arrivare un fotografo italiano che stava seguendo il tour del re per realizzare un suo progetto personale sulla sapologia e il mondo dei sapologi.
Sembrerebbe finito tutto quì, ma la parte ancora più divertente deve ancora arrivare perchè non appena siam tornati in ufficio abbiamo fatto vedere una foto sua ai nostri colleghi congolesi e sono già rimasti stupiti credendo fosse una foto scaricata da internet,ma successivamente appena abbiamo fatto vedere le foto con me e Paolo erano quasi commossi, credevano fosse un fotomontaggio ed è stato difficile far comprendere loro che lo avevamo conosciuto veramente, subito si è sparsa la voce che avevamo la foto di Djo Ballard e mai avevo visto alcuni correre così…cose da pazzi…è considerato un mito, molti avevano il suo poster nella stanza da piccoli e la leggenda narra addirittura che lui abbia un paio di scarpe così costose da essere tenute in banca. E’ difficile riuscire a trovare un paragone italiano di popolarità, forse mi viene da pensare Pavarotti o Valentino Rossi e quindi questo credo che renda l’idea del VIP che abbiamo potuto conoscere e di cui siamo sinceramente onorati per essere stati invitati personalmente e in modo privato a poter stare con lui :-). Le puntate sulla sapologia credo non finiscano quà anche perchè abbiamo anche ricevuto un invito per andare a una loro festa riservata e dimenticavo….naturalmente gli abiti di Djo Ballard erano con la targhetta della sua casa di moda…..è anche stilista.. alla prossima riprenderò con i petits..ho ancora qualche video da far vedere..
Prendo spunto per questo post da un piccolo episodio, infatti l’altro pomeriggio sono uscito per qualche compera su commissione (dei quadri di Gondissa tanto per cambiare
), ma arrivando all’atelier non ho trovato nessuno se non il pittore più vecchio..dove erano finiti tutti gli altri ? Era morto un’artista sapologo e quindi tutti si erano recati al funerale/festa alla cité. Quindi effettivamente la sapologia esiste, ma prima di dire qualcosa in proposito forse sarebbe meglio specificare di cosa si tratta.
La SAPE secondo wikipedia sta per Société des Ambianceurs et des Personnes élégantes ed è un modo di vestire nato dopo l’indipendenza del Congo i cui sostenitori vengono chiamati sapeurs. Il principio che sta dietro tutto è portare dei vestiti “eleganti”, ma quì magari cominciano a nascere le curiosità perchè in particolare per noi italiani (dove regna l’alta moda) il concetto di eleganza è visto “un pochino” in maniera differente. Chiedendo un po’ in giro fondamentalmente esistono i sapeurs emigrati in Europa che effettivamente sembrano europei a tutti gli effetti, hanno anche la loro preghiera e i loro comandamenti. Quelli invece rimasti in patria diciamo che hanno travisato un po’ le regole e per loro il comandamento principale è quello di vestirsi con l’abbinamento più stravagante, colorato e disabbinato possibile (pantaloni verdi, camicia gialla, giacca blu e papillon rosso a punti bianchi). Non mi esprimo più perchè magari noi non siamo assolutamente abituati a vedere certe cose ed è difficile anche poter rimanere impassibili (vedi Paolo), pubblico solo un’immagine per rendere l’idea ( le altre le posso passare solo in privato) e alla prossima
Si dice sempre che in Africa non ci sia acqua, siccità ecc…in verità il problema non è sicuramente la mancanza di acqua ma la difficile reperibilià della stessa (e qualche particella di sodio ecc…che magari contiene). Ho ripreso questa mattina cosa si è presentato al nostro risveglio ed è il risultato di circa 30 minuti di pioggia. Questa a detta di molti dovrebbe essere la stagione delle piogge, ma a causa di ulteriori divisioni in stagione delle grandi piogge, piccole piogge, stagione secca, stagione mezza secca ecc…io non è che abbia capito tanto come funzionano..Da notare che in molti dicono che nel 2008/2009 la stagione delle piogge non è stata abbondante perchè………..i cinesi che stanno costruendo la strada tra Pointe Noire e Brazzaville hanno fatto la magia.
Curiosità: un collega congolese mi ha detto che a nord del Congo esiste nella regione del Plateau la tribù dei Teké (non so come si scriva) che riescono a far piovere a comando e lui stesso una volta ha visto che stile “nuvoletta di Fantozzi” hanno fatto piovere da una nuvola in un fazzoletto di 10 cm quadrati!!!
Buona visione del video…da notare in particolare la scena apocalittica dal secondo minuto in poi
Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare
(frase ormai entrata nell’uso comune e tratta dal film Blade Runner).
Ebbene questo preambolo per cosa? Perchè se finora mi era capitato di vedere taxi che camminavano sfidando le regole fisiche di dedadimento atomico anche in strade in cui le jeep rimanevano insabbiate o impantanate.. Carichi o pesi portati sulla testa in cui si rabbrividisce al solo pensiero del peso e si rimane stupiti sulle capacità di equilibrio. Incidenti rocamboleschi degni di acrobazie da circo o macchine finite dentro le case, carretti minuscoli con sopra caricata la merce che entrerebbe in un camion e l’elenco potrebbe continaure ancora e ancora. Lo completerò un’altra volta ma una delle cose più “incredibilmente normali” l’ho vista pochi minuti fa e mi ha spinto a scrivere subito….sembrerà stranissimo ma ho visto nientepocodimenoche …………………………………………una Vespa 50 !!
In condizioni pessime (dal punto di vista occidentale), ma ottime dal punto di vista congolese anche perchè sono pochissimi moto, motorini e affini a circolare e sicuramente l’effetto che mi ha fatto era molto strano…purtroppo ero in macchina e non ho la prova fotografica…..W L’ITALIA e le vespe truccate ![]()